Giu 20

Convegno: Alla ricerca del lavoro perduto. Idee sul lavoro che cambia

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Introduzione

L’attuale economica si sta manifestando come che attraversa diversi ambiti del vivere comune e che pone interrogativi sul futuro del e del modo di intendere l’esperienza lavorativa in una società mondiale sempre più interrelata. La sta manifestando i limiti di un sistema non solo economico ma di pensiero che ha segnato gli ultimi decenni.

Il processo di finanziarizzazione dell’ e le disuguaglianze e le ingiustizie che questo sta producendo a livello mondiale aprono a una considerazione riguardo alle possibili alternative a questo modello in grado di rimettere al centro la questione del lavoro. In modo particolare la pone una occasione propizia: quella di fermarsi e di interrogarsi, di riflettere e confrontarsi insieme. Si tratta di pensare alla plausibilità e alla possibilità di nuovi modelli di vita economica, di nuovi stili di vita e di cambiamenti significativi nell’ambito delle del lavoro.

Tante domande si aprono: lo sviluppo e la crescita economica che abbiamo conosciuto, con alti e bassi, a partire dal secondo dopoguerra, hanno perseguito orizzonti di benessere materiale che si sono progressivamente divaricati dalle esigenze di rafforzamento dei legami sociali e di quei beni relazionali che sono il tessuto fondamentale anche per poter vivere con serenità l’esperienza lavorativa. Quali cambiamenti sono possibili, a livello strutturale, nel modo di pensare il lavoro e la coesione sociale in società segnate dalla disoccupazione e dallo scoraggiamento soprattutto di sempre più ampi settori del mondo giovanile e femminile? Ci sono spazi diversi per intendere il lavoro sia come mezzo di produzione del benessere economico ma anche come esperienza di riconoscimento della dignità delle persone e di relazionalità sociale? Si può pensare al lavoro come il terreno principale di sperimentazione di nuovi modelli di relazione sociale anche alternativi alle tradizionali forme di contrapposizione ancorate nella storia del novecento?
Nel contesto della c’è una difficoltà specifica che riguarda i soggetti che dovrebbero guidare e regolamentare i cambiamenti. In particolare, l’attuale momento di impasse dell’Unione Europea e la generale crisi delle classi politiche, e delle classi dirigenti in genere, più preoccupate della conservazione di quelli che appaiono sempre più come privilegi che non di questioni rilevanti per l’insieme della popolazione, aprono forti interrogativi. Se da una parte vi sono certamente responsabilità e inadeguatezze individuali da denunciare è altresì chiaro che ogni riflessione non può prescindere da una critica intelligente a livello di sistema, anche, se non soprattutto, partendo dalla dimensione culturale del fenomeno. Come cambia la cultura del lavoro è un ulteriore spunto di riflessione.

Questi interrogativi sono stati considerati nel corso dell’anno appena trascorso in una serie di incontri promossi dal Centro Espaces “G. La Pira” insieme alle ACLI di Pistoia. E’ nostro desiderio ora riprenderli offrendo alla realtà locale un’occasione per discutere sulla situazione attuale, cercando di cogliere le sfide e di leggere criticamente i processi in atto. Il metodo è quello dell’incontro tra esperienze e sensibilità diverse, senza prevenzioni di tipo ideologico o di appartenenza, con lo spirito della riflessione appassionata e competente, senza abdicare alla necessità di un impegno sociale forte che, su questo tema.

 

Centro Espaces “G. La Pira”

in collaborazione con

Circolo ACLI “Fabio Giaconi” | PoieinLab – Ricerca sociale

Alla ricerca del lavoro perduto. Idee sul lavoro che cambia

Sala del Convento di San Domenico, Piazza San Domenico 1, Pistoia

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venerdì 21 giugno ore 17.30 | conferenza |

Rimettere al centro il lavoro. Rimettere al centro i giovani

Incontro con Franca Alacevich

Professore ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro, Università di Firenze

Introduce: Renzo Innocenti

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sabato 22 giugno ore 9.30-12.30 | seminario |                                                          

Spunti e appunti per una riflessione sul lavoro che cambia

Modera: Giovanni Paci

Comunicazioni di:

Filippo Buccarelli (Università di Firenze) su “Come cambia il lavoro: i risultati del lavoro di ricerca”

Sebastiano Nerozzi (Università di Palermo) su “Flessibilità, crescita e occupazione: che cosa non ha funzionato?”

Giovanni Capecchi (Università per Stranieri di Perugia) su “Ritorno al lavoro: la narrativa italiana tra deindustralizzazione e precariato (2002-2012)”

Antonio Miniutti (Giornalista, Firenze) su “Mutamenti del lavoro e contesto europeo e internazionale”

Carlo Stilli (Centro Studi Confindustria Pistoia) “La crisi e le imprese manifatturiere: l’impatto sul territorio pistoiese”

Alessandro Cortesi (Centro Espaces) su “Lavoro e orizzonti di senso”

 

Informazioni: Segreteria Centro Espaces e-mail: info@domenicanipistoia.it , tel. 0573 307770

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