Ott 5

2013 | Aya Tarek – El Teneen

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domenica 27 ottobre 2013 ore 16

presso il mercato ortofrutticolo, via dell’Annona, Pistoia.

Inaugurazione dell’opera murale di

Aya e El

gli artisti egiziani saranno all’opera dal 21 al 27 Ottobre 2013

Evento realizzato in collaborazione con Elisa Pierandrei,

Elisa Pierandrei, giornalista e arabista, presenterà il suo libro “Urban Cairo: la Primavera Araba dei graffiti” Informant, 2012 all’interno dell’iniziativa:

ANOTHER BREACH IN THE WALL: TRATTI E COLORI DELLA PRIMAVERA ARABA

SABATO 26 OTTOBRE 2013 ore 18.00 – 24.00 CIRCOLO ARCI BONELLE , via Bonellina 235 – PISTOIA realizzata in collaborazione con

culturidea

Invito iniziativa

I protagonisti delle opere di Aya Tarek (n. 1989, Alessandria d’) sono volti di giovani dai lineamenti delicati. Indossano camicie con decorazioni floreali e sono circondati da animali esotici e variopinti. In questo modo, l’artista – che dipinge sui muri ma anche su tela – trasmette ai suoi lavori il gusto di una interpretazione moderna ed originale (e per alcuni versi trasgressiva) delle antiche miniature persiane, che nei secoli hanno impreziosito il libro sacro dell’Islam, il Corano. Nelle suo opere piu’ recenti ha introdotto elementi di calligrafa araba. Per l’artista, una grande fonte di ispirazione sono state anche le opere di suo nonno Hassan Ibrahim, che dal 1960 al 1980 realizzò alcuni dei poster cinematografici più seducenti della fiorente industria del film egiziano. Ha iniziato a dipingere sui muri della sua città natale, Alessandria d’Egitto, all’età di 18 anni, spinta da un irrefrenabile desiderio di mostrare la sua arte fuori dall’Accademia di Belle Arti dove ha studiato. El Teneen (n. 1982, Il Cairo) è lo pseudonimo di un artista che ha scelto di restare anonimo, le cui opere sono iniziate ad apparire nelle strade del Cairo durante la Rivoluzione del 2011. Si tratta di stencil dalle dimensioni variabili: a volte giganti (La Scacchiera), altre piccolissimi (Supergirl), che prendono ispirazione dal contesto sociale e dal momento storico in cui sono realizzate. L’artista descrive la società egiziana in cui vive come un insieme di individui le cui vite sono fortemente connesse e dipendenti da un alto livello di visibilità. La considera il frammento di un universo sempre più conservatore. Considera il graffito come la forma di Arte in luogo pubblico. ideale per comunicare con la gente e a risvegliarne le coscienze. Da circa un anno si dedica soprattutto ad opere di digital-art.

Aya Tarek ed El Teneen sono due degli artisti raccontati nel volume Walls of Freedom, in uscita per la casa editrice di Berlino From Here To Fame a febbraio/marzo 2014. Il volume è a cura di Don Karl-Stone e Basma Hamdy.

Rassegna stampa

Il pezzo su Linkiesta

L’articolo su Repubblica

La photogallery su Repubblica

L’articolo sul Corriere fiorentino

L’articolo su Artribune

L’articolo su La Mela Pistoia

L’articolo su La Nazione

L’evento su Facebook

Invito

Presentazione Urban Cairo

Comunicato stampa

Sponsor

patrocinio

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