Dic 5

2016 | Catalogazione del patrimonio librario e di emeroteca della biblioteca del Convento di San Domenico a Pistoia

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Questa iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di

FONDAZIONE BANCA di VIGNOLE e MONTAGNA PISTOIESE

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L’Associazione Poieinlab è impegnata nel di valorizzazione e messa a disposizione della città dell’immenso patrimonio librario e di riviste del a . La biblioteca del Convento San Domenico di Pistoia possiede attualmente circa 37.000 volumi e oltre 270 periodici. Dispone di un catalogo cartaceo che copre tutti i volumi presenti e le riviste in deposito. I libri antichi, stampati in data anteriore al 1885, sono catalogati nella Banca Dati LAIT (Libri antichi in Toscana, 1501-1885), un progetto nato nel 2000 da una collaborazione tra Regione Toscana e Biblioteca Comunale Forteguerriana di Pistoia. I libri a stampa del XVI secolo sono catalogati anche nel database EDIT16, progetto che contiene il censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo, nato nel 2002 da una collaborazione fra e ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche). Il Convento sta attuando un impegnativo progetto di ristrutturazione e adeguamento strutturale degli edifici finalizzato allo spostamento dei locali dell’attuale biblioteca in una zona al piano terra accessibile dall’esterno. L’obiettivo è quello di rendere disponibile e fruibile la consultazione del patrimonio librario per la consultazione e lo studio di tutte le persone interessate. Parte fondamentale di questa imponente iniziativa è quella della catalogazione bibliografica informatica nel cui progetto è stata coinvolta l’Associazione PoieinLab che collabora da circa due anni alle iniziative dei Padri Domenicani di Pistoia soprattutto attraverso la partnership con il loro Centro studi Espaces “G. La Pira”. Per realizzare questo obiettivo è stato necessario attivare una professionalità specifica, con le necessarie competenze, in grado di supportare e realizzare concretamente la catalogazione che non consiste solo, naturalmente, nella digitalizzazione ma nella collaborazione alla definizione di criteri scientifici di archiviazione e sistematizzazione. Questa operazione, riteniamo abbia un valore innegabile per l’aumento dell’offerta culturale sul nostro territorio, in grado di attrarre anche studiosi da ogni parte d’Italia e dall’estero. Oltre a questo, una parte del rinomato e prezioso Convento potrebbe prendere nuova vita a disposizione della città.

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