ottobre 22

Giostra dell’Orso e non solo: un sondaggio per la città

δεῖξις – poieinLab per la città

A partire da sabato 24 ottobre, per tre settimane nei giorni di mercato, poieinLab, Istituto di ricerca specializzato in sondaggi e rilevazioni sociali, realizzerà un’indagine per capire l’orientamento dei cittadini pistoiesi sui temi che da anni caratterizzano il panorama dell’offerta culturale pistoiese.

Dalla Giostra dell’Orso, al Festival Blues passando per eventi come Dialoghi sull’Uomo e Leggere la città, i pistoiesi saranno chiamati a esprimere la propria opinione rispondendo alle domande dei rilevatori di poieinLab che attraverseranno il mercato cittadino, muniti di tablet, oltre che presso il gazebo posto in Via Cavour, dove riceveranno tutte le informazioni utili sulle finalità e le caratteristiche della rilevazione.

A pochi giorni dalla consultazione sulla Giostra, tema che tanto appassiona la cittadinanza, indipendentemente dalle diverse posizioni, poieinLab intende fornire un servizio alla comunità locale di ampio respiro, dando la possibilità, a chiunque lo desideri, di valutare ed esprimere il proprio apprezzamento o la propria contrarietà rispetto a eventi di grande impatto e che richiedono l’investimento di notevoli risorse pubbliche.

Con questa iniziativa, l’Istituto di ricerca, che si caratterizza per la rigorosità scientifica del metodo di rilevazione e l’attenzione alle realtà locali, continua nel suo percorso di offerta di occasioni di riflessione per i cittadini e di contaminazione tra scienza e cultura che lo ha caratterizzato fin dagli esordi, facendone una delle più interessanti iniziative scientifico-culturali, all’interno dell’area metropolitana, degli ultimi anni.

L’iniziativa è totalmente autofinanziata dai soci dell’Istituto, che è un’organizzazione senza fini di lucro, e non ha alcuna committenza, senza quindi legami con interessi di tipo economico o politico. L’unico interesse è conoscere il pensiero dei pistoiesi e metterlo a disposizione della città, degli operatori, di chi usufruisce dell’offerta culturale e di chi ne ha in mano le sorti.

giugno 20

Convegno: Alla ricerca del lavoro perduto. Idee sul lavoro che cambia

Introduzione

L’attuale crisi economica si sta manifestando come crisi che attraversa diversi ambiti del vivere comune e che pone interrogativi sul futuro del lavoro e del modo di intendere l’esperienza lavorativa in una società mondiale sempre più interrelata. La crisi sta manifestando i limiti di un sistema non solo economico ma di pensiero che ha segnato gli ultimi decenni.

Il processo di finanziarizzazione dell’economia e le disuguaglianze e le ingiustizie che questo sta producendo a livello mondiale aprono a una considerazione riguardo alle possibili alternative a questo modello in grado di rimettere al centro la questione del lavoro. In modo particolare la crisi pone una occasione propizia: quella di fermarsi e di interrogarsi, di riflettere e confrontarsi insieme. Si tratta di pensare alla plausibilità e alla possibilità di nuovi modelli di vita economica, di nuovi stili di vita e di cambiamenti significativi nell’ambito delle politiche del lavoro.

febbraio 2

L’importanza della valutazione in ambito sociale

di Giovanni Paci

pubblicato su UIDU – il network socialmente utile

Pur all’interno della più ampia famiglia della valutazione delle politiche pubbliche, la valutazione in ambito sociale assume alcune proprie peculiarità, sia con riferimento al contesto che al metodo. Il tema è rilevante per le organizzazioni non profit.
La crescita della sensibilità nei confronti della valutazione, che sta caratterizzando i protagonisti del sistema integrato dei servizi, deriva infatti anche dalla necessità, che i vari soggetti hanno, di uscire dalla marginalità e dalla scarsa considerazione che chi opera in questo ambito, decisivo per lo sviluppo e il benessere complessivo di una comunità, ha sempre avuto.

Negli ultimi decenni si è infatti assistito a una crescita di professionalità nel settore, allo sviluppo di iniziative innovative, alla creazione di legami transnazionali, che hanno portato una ventata di modernità negli approcci e nelle pratiche a cui con difficoltà corrispondono riconoscimenti di “status”. La valutazione, allora, è stata intesa anche come strumento di emancipazione e valorizzazione di buone pratiche da parte dei protagonisti della crescita del sistema di welfare.

novembre 10

Uno studio su spesa pubblica ed elezioni comunali

di Giovanni Paci

Pubblicato su demoKrazy.

La Banca d’Italia ha appena diffuso uno studio sull’insieme dei comuni italiani che analizza i loro bilanci, per il periodo dal 1998 al 2006, con particolare riferimento al periodo antecedente le scadenze elettorali. Il lavoro è particolarmente innovativo perché questo tipo di studi, finora, si era limitato al livello nazionale. Inoltre, per la prima volta, si analizza il fenomeno distinguendo tra l’operato dei sindaci appartenenti a partiti nazionali e quelli appartenenti a liste civiche. I risultati mostrano che:

– la spesa pubblica è più elevata all’approssimarsi delle elezioni comunali;
– i maggiori esborsi riguardano le erogazioni per investimenti;
– l’incremento è particolarmente pronunciato nel caso in cui il sindaco in carica appartenga a una lista civica.

Lo studio quindi analizza se queste spese aumentino o diminuiscano la possibilità del sindaco in carica di essere rieletto arrivando alla conclusione che per i sindaci eletti in liste legate a partiti politici nazionali la correlazione non esiste mentre un effetto positivo si registra nei confronti dei sindaci legati a liste locali.